Jacopo
Bucciantini

(batteria, percussioni, basso, voce)
2012 – presente

Nato nel 1993, inizia lo studio della chitarra a sette anni e poi quello della batteria a sedici, mostrando da subito una discreta attitudine per la composizione e la ricerca dell’originalità stilistica. Milita in numerose band in qualità di batterista, quali Fatal System Error, Tequila For Breakfast, Assassini Del Pop, Freud’s Statement Project, Daniente, Corde Tese, We, Ryan Spring Dooley, Nick Andreoni, ecc. componendo ed incidendo svariati singoli ed album, nonché girando l’Europa in molteplici tour. Produce alcuni full-lenght nel suo studio, fra cui: “Cobalt” (2018) di Leon Seti (all’interno del quale registra pure le tracce di percussioni in “Sunflowers” feat. Sound of Thieves) e “Inserire titolo…” (2017) di Canale 52. Fonda il progetto Trauma Forward nel 2012 insieme a Davide Lucioli e, da allora, si occupa a tutto tondo dello sviluppo delle relative opere, quali l’album di debutto “Scars” (2016, L.M. European Music / Lizard Records) ed il secondo concept-album intitolato “Aesthesys” (2022). Laureato in Filosofia e specializzato nel campo della neuro-estetica musicale, egli si dedica pure ad altre discipline, quali la scrittura, il cinema e l’arte visuale, nonché all’insegnamento della musica in alcune scuole private. Dirige il suo primo cortometraggio, “Passi”, nel 2022 e, nel medesimo anno, realizza tre videoart per Palazzo Della Cultura “P. Crupi” di Reggio di Calabria.

Davide
Lucioli

(tastiere, sintetizzatori, voce)
2012 – presente

Nato nel 1992, principia lo studio della chitarra e della composizione strumentale nel 2011, a seguito di un intenso appassionamento verso la musica d’avanguardia. Intonato per natura, partecipa ad alcuni progetti musicali in qualità di vocalist, incidendo cori e parti soliste, mediante il ricorso a plurime tecniche, quali il growl, lo scream, il graffiato e, certamente, il canto di petto. Nel 2013 si dedica allo studio del pianoforte sotto l’esperta guida di Giovanni D’Iapico onde seguitare successivamente in modo individuale. Nello stesso tempo, egli si avvicina al mondo della musica elettronica e della sintesi del suono, infatti milita nella band dubstep The Amateur Gynecologist fino allo scioglimento avvenuto nel 2015, in veste di tastierista e dj. Fonda il progetto Trauma Forward nel 2012 insieme a Jacopo Bucciantini e da allora si occupa a tutto tondo dello sviluppo delle relative opere, quali l’album di debutto “Scars” (2016, L.M. European Music / Lizard Records) ed il secondo concept-album intitolato “Aesthesys” (2022). Ingegnere elettronico ed attento conoscitore di filtri e frequenze sonore, si dedica pure ad altre discipline quali la poesia, la grafica e l’animazione.

Francesco
Zuppello

(chitarra, voce)
2014 – presente

Nato nel 1993, principia lo studio del canto e della chitarra intorno al 2007, rispettivamente sotto l’egida dei maestri Daniele Rossi e Luca Ragazzo. Dotato di un’ottima impostazione canora e di una grande sensibilità chitarristica, soprattutto negli arpeggi, entra a far parte dei Fatal System Error nel 2009, con i quali si esibisce in svariati concerti per l’Italia e l’Olanda, assumendo indiscussamente il ruolo di frontman. Viene ingaggiato nel 2014 dai fondatori di Trauma Forward, al fine di eseguire in studio le tracce della demo del concept-album “Scars”. Percepito immediatamente un singolare affiatamento con gli altri due musicisti, egli viene accolto in pianta stabile all’interno della formazione, tant’è che incide tutte le parti di chitarra anche nella versione definitiva di “Scars” (2016, L.M. European Music / Lizard Records), all’interno della quale si occupa pure di taluni arrangiamenti. Successivamente collabora all’arrangiamento dell’album “Aesthesys” ed incide la voce solista nella decima traccia del medesimo. Diplomato in servizi per l’enogastronomia ed impiegato presso Hannover, egli si occupa pure di composizioni musicali.

Francesco
Presentini

(chitarra, basso, clarinetto, voce)
2015 – presente

Nato nel 1996, si approccia fin da giovanissimo – grazie al padre, virtuoso chitarrista – allo studio di molti strumenti musicali, dedicando particolare attenzione alle sei corde. Versatile e tecnico, entra a far parte di più progetti come bassista, come chitarrista, come tastierista e talvolta come cantante. Dal 2012 al 2013, difatti, egli suona con gli Zetaenne; nel 2014 con i Soundshine; dal 2015 al 2020 con i Freud’s Statament Project, coi quali incide l’album “Oniropompus” (2021); infine, dal 2018 al 2020 con The Big Badgers. Entra a far parte dei Trauma Forward nel 2015 in vista della realizzazione del secondo album, “Aesthesys”, in qualità di chitarrista solista, ciononostante egli partecipa attivamente all’arrangiamento dei brani ed incide, oltre alle tracce di chitarra, anche talune linee di basso. Laureato in fisica e specializzato in astrofisica, egli si dedica pure alla poesia, al disegno ed all’ornitologia.

Michael
De Palma

(basso)
2014 – 2016

Nato nel 1997, incomincia gli studi di basso nel 2012, dimostrando una notevole predisposizione per lo strumento. Dopo un certo periodo di tempo trascorso con talentuosi musicisti locali, entra a far parte, nel 2015, dei Fatal System Error, dapprima come turnista – a seguito dell’abbandono del precedente membro – in vista di alcuni tour di presentazione dell’album “Longing for an execution” (2013, Audiofollia Records) e poi come componente ufficiale. Dal 2019, con lo pseudonimo Brina, accede alla scena rap italiana grazie al suo full-lenght intitolato “Io non sono qui” – preceduto dal singolo “Apatia” – prodotto da Cody Purps e co-prodotto da Jacopo Bucciantini. Collabora con i Trauma Forward dal 2014 al 2016 per la realizzazione finale di “Scars” (2016, L.M. European Music / Lizard Records), incidendo tutte le linee di basso eccetto quella della title-track, nonché nelle esibizioni dal vivo del progetto artistico. Diplomato in chimica, si dedica anche alla recitazione e al free-style.

COLLABORATORI

Ciccio
Li Causi

(basso in “Light on / Yellow key”, quinta traccia di “Aesthesys”)

Musicista di grande notorietà e rara bravura, bassista di band quali Negrita e Litfiba, solo per citarne un paio, ha contribuito alla realizzazione di “Aesthesys”, concependo e incidendo la linea di basso di “Light on / Yellow Key” con forte senso di amicizia, avendo intessuto rapporti con Jacopo Bucciantini in precedenza, in qualità di produttore dell’Ep “Tequila For Breakfast” della band omonima.

Leonardo
Ricci

(violino in “A feelingless afternoon”, tredicesima traccia di “Aesthesys”)

Classe 1997, è un violinista eccezionalmente abile, difatti può vantare innumerevoli premi in concorsi nazionali e internazionali. Si è esibito in Italia e all'estero durante eventi prestigiosi, cimentandosi in esecuzioni prevalentemente solistiche oppure cameristiche. Ha eseguito l’assolo di violino nel brano “A feelingless afternoon”, tredicesima composizione dell’album “Aesthesys” di Trauma Forward, fondendo magistralmente le sue conoscenze tecniche con la sua dirompente fantasia.

Darmabams

(voce e flauto traverso in “Rendezvous”, ottava traccia di “Aesthesys”)

Poliedrico duo al femminile di musica indie, formato da Chiara Natali (voce e ukulele) e Virginia Belvedere (basso e flauto traverso), giudicato nel 2015 tra le migliori band toscane secondo “Toscana 100 Band”, ha collaborato alla realizzazione di “Rendezvous” con eccellenti doti tecniche, sensibilità e creatività.

Fabio
Zuffanti

(co-produttore di “Aesthesys” e basso in “Walking to the white path”, nona traccia di “Aesthesys”)

Celebre musicista, membro di storiche band in ambito progressive, quali Finisterre, La Maschera di Cera, Höstsonaten, ecc. ha accettato di rivestire il ruolo di co-produttore dell’album “Aesthesys”, fornendo un prezioso contributo artistico all’opera, nonché di incidere la linea di basso in “Walking to the white path”. Oltre alla sua carriera musicale, egli si distingue pure per il proprio lavoro letterario, di ricerca musicale e di critico per testate quali Rolling Stones e La Nazione.

Francesco
Lenzi

(chitarra solista in “Heat, crisis and pain”, terza traccia di “Aesthesys”)

Chitarrista sperimentale e dinamico, nel corso della sua carriera ha preso parte a numerosi progetti di notevole rilevanza quali I fiori dal male, A full circle, Royal Company, ecc. Ha inciso pure svariati album solisti, spaziando dal noise all’ambient, tra cui spicca soprattutto “Magic Lantern” (2014, Factum Est / Jestrai Records) considerato da molte testate musicali tra i migliori album dell’anno. Ha saputo coniugare magistralmente il suo raffinato gusto con la sua ampia conoscenza degli effetti per chitarra, all’interno della traccia che ha inciso per i Trauma Forward. Peraltro, egli aveva in precedenza registrato una cover acustica di “Sense of consciousness”, canzone contenuta in “Scars” (2016, L.M. European Music / Lizard Records).

Leon
Seti

(voce in “Aesthesys”, settima traccia dell’album omonimo)

Leon Seti è un cantante di musica synth-pop, apprezzato soprattutto per il minimalismo sofisticato e la capacità di unire innovazione ad ampia fruibilità. Principiata la carriera come vocalist della rock band Art is Not a Crime, ha proseguito poi prevalentemente come solista. Ricevuti ottimi riscontri già con i primi lavori, quali Talking Shadows (2016) e Genuflection (2017), ha raggiuto eccezionali traguardi grazie a Cobalt (2018), che si è posizionato al primo posto per vendite nella classifica di musica elettronica di iTunes. Registra il cantato della title-track di “Aesthesys” di Trauma Forward, ricorrendo al suo stile nitido e fresco, con la leggera aggiunta di elementi d’inquietudine che ha seguitamente sviluppato nel singolo Hell (2020).

Lux Harmonica

(coro finale in “Gate in sight”, sesta traccia di “Aesthesys”)

Ensemble vocale di impronta classica, nato nel 2013 sotto la guida esperta della compositrice e docente di musica Benedetta Nofri, nota per le prestigiose collaborazioni a livello internazionale e i numerosi riconoscimenti ottenuti da accademie e concorsi, ha all’attivo numerose trasferte in tutta l’Europa. Ha registrato in presa diretta, presso la Chiesa del Rivaio di Castiglion Fiorentino, il coro finale del brano “Gate in sight”, elaborando meravigliosamente – con gusto e virtù – la bozza fornita da parte di Trauma Forward. L’ensemble vocale è composto da: Benedetta Nofri, Bianca Silvestrini, Claudia Rossi, Giulio Silvestrini, Luigi Rossi, Luca Baquè e Luca Lippi.

Pynch

(voce in “Honeybunch”, dodicesima traccia di “Aesthesys”)

Band electro-noise nata nel 2017 dal sodalizio artistico di Chiara Mulas e Michele Marchiani che ha saputo unire proporzionatamente molteplici componenti acustiche senz’altro ermetiche, onde ottenere uno stile riconoscibile e accattivante. Nella fase di registrazione della traccia vocale, Chiara Mulas – già in stretti rapporti con alcuni membri di Trauma Forward per altri progetti, dato il suo immenso talento nel disegno e nelle grafiche – ha riposto un’ampia attenzione all’enfasi del temperamento del brano, nonché ha saputo intervenire nel testo, apportando alcune ragguardevoli migliorie.

Ryan
Spring Dooley

(voce e sassofono in “Neon shrubs”, prima traccia di “Aesthesys”)

Cantante e sassofonista americano, noto soprattutto per la sua longeva attività nel trio electro-jazz partenopeo Little Pony, nonché per altre produzioni solistiche di forte impronta post-punk, in stretta collaborazione con Red Plastic Records, ha recitato abilmente la poesia contenuta nella overture del secondo album di Trauma Forward ed ha saputo caratterizzare il suono del suo ottone, mediante un particolare utilizzo di mixer e filtri analogici. Egli è molto conosciuto pure in ambito pittorico per i suoi apprezzati lavori dai tratti naïf.

Simone
Sorini

(didgeridoo in “The myth of Malone Washek”, decima traccia di “Aesthesys”)

Frontman della band alternative rock Canale 52, forte di una voce energica e graffiante, ha eseguito un’improvvisazione di didgeridoo, strumento aborigeno australiano, nella sezione noise della terza suite contenuta nel concept-album “Aesthesys”. Egli infatti nel corso della carriera da musicista, ha saputo distinguersi fra gli altri cantanti per l’utilizzo di tali strumenti a fiato etnici, avendone addirittura costruito un esemplare con materiali di scarto quali la plastica ed il nastro adesivo.

Michela
Speranzi

(voce in “The myth of Malone Washek”, decima traccia di “Aesthesys”)

Michela Speranzi, sin dalla tenera età, Michela si appassiona alla musica ed al canto, prestando particolare attenzione alla musica progressive anni ’70. A 18 anni entra a far parte come soprano del gruppo corale “Schola Cantorum Guido Aretinus” dove apprende basi teoriche di canto e solfeggio, nel frattempo prendono forma le prime esperienze come cantante solista e di svariati progetti collettivi. Tra le collaborazioni come vocalist ed autrice, nei primi anni 2000 si annoverano i “Masquerada”, gli “RGS”, i “Bleeding Joy”, con la quale ottiene molti consensi grazie ad una tournée nel centro Italia. In seguito dimostra la sua poliedricità e la sua voglia di innovazione militando in progetti dallo stile più disparato: “Miclasia”, “Once in a lifetime”, “Boundary Exception”. In collaborazione col musicista e produttore torinese Peter Hammer pubblica infatti “Teardrops on a blank page”, album dallo spiccato accento prog-rock. Attualmente si sta dedicando ad un progetto di musica elettronica col musicista e produttore senese Gianni Proietti.