Di seguito i link di alcune delle pagine web che ci hanno recensito o che parlano di noi:
Le parole di Alessandro Monfroglio della redazione di Rockit.it, ci hanno piacevolmente colpito: una recensione che sottolinea alcuni aspetti del nostro intento artistico. Puoi leggerla qui!
Una recensione approfondita che scandaglia il nostro album sapientemente. Teniamo molto a queste parole poiché riteniamo un elemento cardine della nostra poetica quello della multidisciplinarietà.
Il critico musicale Massimo Salari, autore di libri riguardanti la musica rock-progressive contemporanea e non come 'Rock Progressivo Italiano' e 'Neo Prog - storia e discografia', racconta così il nostro album.
Daniele Bianchi ha scritto per noi, nella rivista culturale L'ulcera del signor Wilson, un magnifico articolo che potete trovare qui.
Importante testata del mondo progressive che ci ha dedicato numerosi articoli:
Qui una pagina generale su di noi
"Un collage multiforme, avvolgente, ispirato a sensazioni forti e naturali."
Fabrizio Ciccarelli
Direttore artistico
Articolo integrale scaricabile qui.
"Da citare le belle soluzioni elettro-pop di Foggy Hills e i folti arrangiamenti di A rusty piece of mind,
ove diversi livelli sonori si sommano e s’incrociano in una ballata dalle doppie velocità."
Charles Poisonheart
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Parla dell'origine del nostro nome
ed accosta la nostra copertina con altre famosissime cover.
"[...] di tutto e di più in un debut album che si lascia ascoltare senza annoiare e nel quale è da apprezzare la
caleidoscopica cicatrice che solca le rigorose velleità artistiche dei Trauma Forward."
Alessandro Freschi
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Ci ha regalato un'intervista
"Un debutto interessante"
Jürgen Meurer
L'autorevole rivista tedesca ci ha riservato una recensione dettagliata all'interno dell'edizione numero 122, articolo scaricabile qui.
"La musica proposta è tridimensionale, onirica e labirintica, necessita di un ascolto attento e presente, tuttavia
anche ricca di belle sonorità e soluzioni. Complimenti per l’esordio."
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"Una costante ricerca sulle dinamiche che denota voglia di esplorare ma anche la capacità di non esagerare,
di riuscire a comunicare qualcosa pur non utilizzando un linguaggio ortodosso, segnali tutt’altro che secondari per una band ancora
giovane e con margini di crescita."
Luigi Cattaneo
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Ci ha concesso un'intervista che trovate qui
"Più che un primo lavoro è una prima stesura ma, date le capacità messe in gioco, sarà facile fare tesoro di quanto fatto."
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"Lavoro molto personale e suggestivo."
Antonio Bacciocchi
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"Un disco di indubbio interesse"
Massino Garofalo
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"Onestà, coerenza e lucidità di fondo: la musica di Scars è questo e molto altro, nel suo infinito susseguirsi di
sound e arrangiamenti diversi, in un puzzle sonoro ricco di elementi che si rincorrono e si incastrano alla perfezione tra loro."
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Parla di noi qui
"Bell'impatto, colpiscono i loro variegati e spesso repentini, cambi di atmosfere e situazioni, band atipica,
dunque assai stimolante e promettente, l'ho trovato originale, coraggioso e molto ben fatto, anch'esso fuori da ogni etichetta ma decisamente
modernissimo e capace di sperimentare contaminazioni non scontate all'insegna della creatività."
Mauro Pini