AESTHESYS

Il secondo album di Trauma Forward dal titolo Aesthesys, ossia il momento intermedio di una trilogia musicale avviata con Scars, si basa sull’interrogativo circa cosa si possa conoscere relativamente al mondo esterno.

Il viaggio meditativo avviato con il primo album, si sposta all’interno di un altro piano, quello della realtà esterna, mediante una ulissiana passeggiata per una città misteriosa ed indifferente. Il protagonista si scontra con diversi elementi del mondo nel quale è vissuto fino a quel giorno, ma che per la prima volta sembra riesca davvero a comprendere: alla fine del suo viaggio si troverà dinnanzi ad una sconcertante rivelazione che condurrà verso il terzo capitolo.

Aesthesys è un incontro di più stili musicali – quali elettronica, progressive, ambient, world music e soundtrack – con la fotografia d’autore, la scultura, la narrativa e, ancora una volta, la filosofia.

L’opera è partecipe, oltretutto, di innumerevoli collaborazioni con artisti e musicisti di grande talento quali Ciccio Li Causi, Fabio Zuffanti e Leon Seti, solo per citarne alcuni.

TRACKLIST

1. Neon shrubs

Neon shrubs

Ozio domenicale. Destato da bizzarre divagazioni dinnanzi alla tela squarciata, di prima mattina, saltò giù dalla finestra onde godere di una gita solitaria.

Lyrics
2. My mind circle

My mind circle

Gomme incrudite sui rotondi sassolini per i giardini primaverili gli rivelarono il contributo chimico al sentimento.

3. Heat, crisis and pain

Heat, crisis and pain

Il suo impeto romantico venne fratto dal disprezzo altrui, dunque spremuto nel centrifugo avviamento del centro abitato.

4. Harbor spoor

Harbor spoor

Finché fetori portuali e riflessi marini mutarono in consolazione immaginifica di consapevolezza inaccettabile.

5. Light on / Yellow key

Light on / Yellow key

Abbandonatosi nella macchia attigua nel mezzodì, contemplando scintillii granulari, adempì all’intuizione di dentati meccanismi aurei.

6. Gate in sight

Gate in sight

Poi, arcaici pilastri celati dai frutici inariditi lo guidarono attraverso superamenti percettivi.

Lyrics
7. Aesthesys

Aesthesys

Quasi sfiorò dinamiche escatologiche per mezzo di fatti estetici provenienti dall’inspiegabile tempio geometrico, sperimentando ancora divinatori trascorsi.

Lyrics
8. Rendezvous

Rendezvous

Pomeridiani desideri inferiori, quali prioni nelle meningi di anfratti industriali, lo sconvolsero giacché contraddittori alla coscienza della nuova carne.

Lyrics
9. Walking to the white path

Walking to the white path

Ebbene indietreggiò insensibilmente fino agli appassiti pertugi domestici lungo madidi asfalti, intessuti di luce liturgica.

10. The myth of Malone Washek

Thy myth of Malone Washek

La scatola e la chiave: convenne con sé stesso che fossero senz’altro funzionali, osservandone alcuni dissipati nell’impudico immondezzaio dei quartieri disadorni.

Lyrics
11. Forsaken thought

Forsaken thought

Macchie untuose sulla superficie di liquidi coricati nelle vasche d’una locanda vuota, svelarono l’irrazionale inquietudine vespertina delle dita di una mano.

12. Honeybunch

Honeybunch

In prossimità, il rifugio materno oramai decadente e d’umore scorbutico, aveva smarrito memoria dell’infanzia di lui. Come tutti, del resto.

Lyrics
13. A feelingless afternoon

A feelingless afternoon

Intese smarrirla anche lui, ponendo degna conclusione crepuscolare all’escursione ineffabile, dalla cima dell’antico bastione a cui era giunto.